Pubblicità

Recensione ‘Destroy. Noi siamo distruzione’

di Alessia D’Ambrosio – Edito Queen Edizioni

TITOLO: Destroy. Noi siamo distruzione

AUTORE: Alessia D’Ambrosio

CASA EDITRICE: Queen Edizioni

GENERE: dark academia, retelling, romance fm

SERIE: Velarion Academy #1, no conclusivo

PAG: 445

DATA PUBBLICAZIONE: 18 settembre 2026

LINK D’ACQUISTO

Recensione di Manu di Destroy. Noi siamo distruzione

Arriva per la Queen Edizioni, un dark academia, un po’ romance, un po’ mistery che vuole essere anche un retelling dell’Iliade. Troppa carne al fuoco? Direi di no, a me è piaciuto molto ma non è una lettura per tutti.

Killian e Briseide vivono e studiano in una accademia militare situata su un’isola sperduta, da quel posto puoi uscirne forgiato o distrutto, dipende.

Killian è un lottatore forte, non ha ricordi del suo passato ma è sicuramente uno dei migliori dell’Accademia. Da quando è morta la sua ragazza Patricia è solo una macchina da guerra sull’orlo della distruzione, è pieno di rabbia, dolore e attrazione proibita per Brisiade, la coinquilina di Patricia.

Bri è una ragazza che vorrebbe solo completare il suo percorso di studi nel campo medico, senza distrazioni e senza farsi coinvolgere in sentimenti proibiti per quel ragazzo che non dovrebbe nemmeno guardare.

Al momento entrambi sono così impegnati nel credere di odiarsi che si candidano come elementi perfetti per le menti perverse che governano l’Accademia.

L’attrazione crescente e il senso di colpa per essersi desiderati quando Patricia era ancora in vita, non bastano più per sopprimere i loro sentimenti e poi sono convinti che l’Accademia nasconda qualcosa.

I due si sentono osservati, niente è mai veramente fuori dal controllo dei superiori e forse le loro emozioni sono deviate e parte di un esperimento, ma cosa è successo davvero in quella notte alla loro amica?

«Era il mio primo test», continua, sussurrando come se si vergognasse. «Abbiamo lottato nella 407. Non c’era nessuna regola. Nessun limite. Mi hanno chiusa lì con lui e ci hanno osservati, come animali in gabbia. Ho combattuto finché ho potuto. Ma lui era più forte, è un combattente mentre io sono un medico. Ero sconfitta ancora prima di iniziare.» Si passa una mano sul viso e tocca il mio palmo. Mi ritraggo subito, come se mostrarle gentilezza e comprensione fosse troppo. «Mi ha tagliata con una penna rotta», spiega, confusa dal mio atteggiamento. «Solo per dimostrare che poteva farlo.» Chiudo gli occhi un istante. Quando li riapro, il mondo è fatto solo di rosso. Non parlo. Non prometto vendetta. Non serve.

Questo primo volume è un connubio di svariati generi: c’è la rivisitazione in chiave moderna dell’Iliade, c’è il mistero per cosa succede davvero nell’Accademia e cosa è successo a Patricia e poi c’è il romance che coinvolge i due protagonisti che non riescono più a stare lontani, facendo il gioco dei poteri alti.

Partiamo dalla rivisitazione che è la cosa che posso commentare meno. Ammetto di ricordare molto a grandi linee la storia originale, l’ho ritrovata nei nomi, nelle dinamiche seppur in tempi quasi futuristici, non sono convinta su alcuni passaggi che vorrebbero ricordare i punti chiave dell’opera.

Parlando della parte mistery è molto ben fatta: il continuo mettere alla prova la pazienza e l’emotività dei protagonisti con prove di vario tipo, esperimenti, per certi versi anche torture, finiscono per condizionare anche il lettore che passa una variegata scala di emozioni nelle oltre quattrocento pagine.

Bri è quella che mi ha conquistato con più facilità. Così fiera, leale, pronta a tutto fino alla fine per rivendicare la sua essenza, la sua anima e il suo cuore innamorato, anche quando le è chiaro che sta facendo solo il “gioco” dei potenti.

Killian è più difficile da amare almeno nei primi capitoli, è così pieno di rabbia, dolore, senso di colpa, un’arma perfetta per uccidere, anche lui passa davvero l’inferno, ci sono capitoli in cui lo vorresti schiaffeggiare ma a modo suo è riuscito a conquistarmi, diciamo sulla lunga distanza.

Insieme mi sono piaciuti molto perché partono da una situazione di svantaggio, finiscono in un circolo malato che vorrebbe solo sfruttarli nelle loro emozioni per trasformarli in quello che vogliono, ma loro resistono e seppure in tempi diversi, sono la variabile che forse il sistema ha sottovalutato.

Avrei preferito più presenza del gruppo di amici ma capisco che il romanzo si sarebbe oltremodo allungato, però li aspetto nel prossimo volume, gli amici di Killian e diciamo le amiche di Bri, che almeno in questo primo capitolo, promettono sviluppi interessanti.

Un romanzo non per tutti dicevo, suggerisco di leggere bene le avvertenze iniziali, è comunque un dark romance, l’ambientazione va piuttosto nel dettaglio con quello che succede ai protagonisti e alcune scene potrebbero davvero disturbare il lettore.

Se conoscete l’autrice sono certa che già sapete che la sua penna è scorrevole, i personaggi sono ben caratterizzati, buon equilibrio tra emozioni e passione, ambientazione ben studiata, valore aggiunto: un terzo pov inserito con strategia.

Ringrazio davvero la CE per la copia arc, non vedo l’ora di incontrare l’autrice al Rare, manca poco e ovviamente voglio il due.                                                                                                            
Cinque stelle


La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice

Trama Destroy. Noi siamo distruzione

🖤 dark academia 
⚔️ enemies to lovers
📜 Iliad retelling

Alla Velarion, amare è il primo errore. Fidarsi è l’ultimo.

Alla Velarion, tutto si regge sull’equilibrio tra trionfo e rovina. Nessuno arriva qui per caso. Nessuno ci resta senza pagare un prezzo.
Io sono il migliore lottatore che l’Accademia abbia mai avuto. Disciplinato. Temuto. Come Achille, prima che la morte lo toccasse davvero.
Quando Patricia Vale è morta, tutto è cambiato. Non perché avessi qualcosa da nascondere. Ma perché sapevano che, se solo avessi avuto il coraggio, l’avrei lasciata per Briseide Kallaros, la ragazza che non avrei mai dovuto guardare.


Non mi fido di lei. Ma non riesco a starle lontano.
Mi chiamo Killian Rhodes. E questa è la mia guerra.
Alla Velarion, nulla è mai solo quello che sembra.
Qui, nessuno è davvero innocente.
Killian Rhodes non è solo il lottatore che tutti rispettano.
Era il ragazzo della mia compagna di stanza, quello che mi guardava come se avesse già scelto, anche se non avrebbe mai dovuto.
Adesso viviamo nella stessa stanza.
Ma parliamo come nemici.


Eppure, in ogni sguardo che ci lanciamo, c’è una promessa non detta che minaccia di esplodere.
Qualcuno ci vuole qui, insieme.
E quel qualcuno conosce segreti che io stessa ho cercato di dimenticare.
Mi chiamo Briseide Kallaros e questa è la storia che nessuno avrebbe dovuto raccontare.
Perché Patricia è morta. E io non credo più a nessuno. Nemmeno a lui.

- / 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.