di Freida McFadden – Edito Newton Compton Editori

TITOLO: La donna della porta accanto
AUTORE: Freida McFadden
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori
GENERE: Thriller, giallo
SERIE: The housemaid #3
PAGINE: 365
DATA USCITA: 4 giugno 2025

Recensione di La donna della porta accanto
Torna Freida McFadden con Millie e le sue avventure o meglio con le sue disavventure. Io la paragono a Jessica Fletcher, ovunque va, qualcuno muore..
Millie ed Enzo sono sposati da 11 anni, hanno due figli e sono felici. Con immensa gioia hanno comprato una casetta in un quartiere tranquillo e non vedono l’ora di cominciare questa nuova avventura. Peccato che sin da subito i vicini si dimostrano persone particolari, non proprio gradevoli. Una soprattutto, nonostante sia sposata, sembra far di tutto per attirare l’attenzione di Enzo, che non vi si sottrae!! Quando poi ci scappa il morto tutto sembra precipitare..
Ed è qui che la pressione sale alle stelle, la mia e quella di Millie… sì perché se nei libri precedenti la ragazza aveva uno spirito combattivo e un’intelligenza acuta, anche se non troppo intuito, in questo libro gli anni l’hanno evidentemente tramortita.
Assiste impotente a molte situazioni spinose, cerca sempre di essere diplomatica per non litigare, non prende posizioni decise. Millie che ti è successo?! Su Enzo calo poi un velo pietoso…
Nonostante questo, la storia scorre benissimo e la trama cattura l’attenzione. Come al solito Freida ha uno stile che sa coinvolgerti al 100%.
In questo libro viene dato spazio ai figli di Millie, che secondo me saranno i futuri protagonisti dei prossimi volumi della serie, un cambio di generazione tutto sommato necessario.
Chissà quale sorpresa ci riserverà Freida per la prossima storia … non vedo l’ora di scoprirlo!
4 stelle per me
La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice

Trama La donna della porta accanto
Dall’autrice del bestseller Una di famiglia
Il thriller di cui tutti parlano
Una volta pulivo gli appartamenti degli altri, ora non posso credere che questa casa sia davvero mia. L’incantevole cucina, il tranquillo vicolo sul quale si affaccia, il giardino dove i bambini possono giocare. Io e mio marito abbiamo risparmiato anni per dare ai nostri figli la vita che meritano. Anche se sono diffidente nei confronti della nostra nuova vicina, la signora Lowell, quando ci invita a cena è la nostra occasione per fare amicizia. La domestica ci apre la porta indossando un grembiule bianco, i capelli raccolti in una crocchia stretta. So esattamente cosa vuol dire essere nei suoi panni.
Ma il suo sguardo freddo mi fa venire i brividi… La domestica dei Lowell non è l’unica stranezza: sono sicura di vedere una figura che ci osserva minacciosa dalla finestra. Mio marito, inoltre, comincia a uscire la sera sempre più tardi. Quando incontro una donna che abita dall’altra parte della strada, le sue parole mi gelano il sangue: «Fai attenzione ai tuoi vicini».
Ho commesso un terribile errore trasferendomi qui con la mia famiglia? Pensavo di essermi lasciata alle spalle i segreti più oscuri. Ma questo quartiere tranquillo potrebbe rivelarsi il luogo più pericoloso di tutti…

La fine non mi ha convinto per i seguenti motivi (attenzione spoiler):
– Suzette non poteva confessare un delitto di cui non conosceva la dinamica..sarebbero subito emerse contraddizioni
– L’autopsia avrebbe evidenziato che la lesione mortale alla gola non era compatibile con il coltello trovato
– Una attenta indagine avrebbe scoperto che la donna al motel con Enzo era Martha non Suzette
Si effettivamente ci sono delle cose nebulose, infatti non mi ha convinto del tutto