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Recensione ‘Luna rosso sangue’

di Antonio Lanzetta – edito Newton Compton Editori

TITOLO: Luna rosso sangue

AUTORE: Antonio Lanzetta

CASA EDITRICE: Newton Compton Editore 

GENERE: Giallo/Thriller

SERIE: Autoconclusivo 

PAGINE: 330 pagine

DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 maggio 2024 

PREZZO: 5,99 formato ebook, 9,40 copertina flessibile

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Recensione di Niji di Luna rosso sangue

La trama di questo romanzo ha catturato subito la mia attenzione e non vedevo l’ora di immergermi in una storia completamente italiana. 

È stata una lettura davvero interessante. 

Pietro e Toni Casale sono due fratelli che vivono a Rocca, nel Cilento e sono indivisibili, nel bene e nel male. La loro vita ha subito un enorme trauma quando erano ancora molto giovani e, da quel momento, sono rimasti sempre legati. Conducono un’esistenza sempre in equilibrio fra onestà e criminalità, fino a quando non vengono contattati da due vecchi amici ai quali è scomparsa una figlia, Luisa.

Amici di infanzia anche con Paolo Sarri, ispettore incaricato del caso, lo aiutano, con i propri metodi, nella ricerca della giovane. Purtroppo, il corpo della ragazza viene ritrovato senza vita su una spiaggia e Pietro, Toni e Paolo impiegheranno poco a rendersi conto che il caso di Luisa è strettamente legato a un omicidio di trent’anni prima, ancora irrisolto. Questo riaprirà ferite e riporterà in superficie demoni che speravano di non dover più affrontare ma che, di fatto, avevano condizionato le loro vite. 

È stato un viaggio vissuto quasi attraverso le immagini di una fiction televisiva. Una totale immersione nella vita di un paese, sospeso fra passato e presente, in cui tradizioni, superstizioni e troppo spesso connivenza fra uomini di legge e criminali, trasformano la realtà in una matassa difficile da districare. 

Per tutta la durata della lettura, si ha la sensazione di avere la verità in pugno e che sia necessario solo arrivare alle prove per incastrare un assassino che per tre decenni l’ha fatta franca. Invece, l’autore è stato in grado di scavare ancora più in profondità, disseminando pochi – ma importanti – indizi lungo il percorso e rendendo questo giallo più complesso di quello che appare all’inizio. Talvolta sfiora tinte horror, altre assume i tratti di un thriller a tutti gli effetti. 

I personaggi sono reali, vivi, caratterizzati benissimo nonostante l’unica voce narrante sia quella di Pietro. Non è difficile, infatti, conoscere bene i gemelli Matteo e Peppe, Rosa, Paolo, lo zio Franco, la delicata e sfortunata mamma Rita, Ezio e l’incredibile Toni. Tutti contribuiscono a rendere questo romanzo ricco di particolari, indispensabili in una storia di investigazione. 

La narrazione è in prima persona, ma alterna capitoli ambientati al presente e capitoli nel passato. Nonostante lo stile sia asciutto e senza alcun tipo di fronzolo, non manca di poesia nella descrizione dei luoghi, nel silenzio dei boschi e nelle mille emozioni che travolgono soprattutto Pietro, di cui conosciamo ogni intimo dettaglio. 

Leggere questa storia, comunque, richiede una buona dose di sospensione dell’incredulità, che forse è difficile quando ci si immerge in qualcosa ambientato in luoghi tutto sommato familiari e dei quali si conoscono, sebbene superficialmente, le dinamiche legali. Più che la risoluzione di un enigma, mi ha dato l’idea di una storia sulla lotta costante fra bene e male, sulle ossessioni e su quanto un episodio traumatico può tracciare il resto della vita di una comunità. 

Una lettura per gli amanti del genere, con un finale tutt’altro che scontato e che sicuramente tiene incollati alle pagine fino alla chiusura del cerchio

Grazie alla casa editrice per la copia ARC. 

4 stelle e mezzo 

La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice.

4,5 stelle

Trama Luna rosso sangue

Due fratelli, due ragazze uccise a distanza di decenni e una comunità che ha scelto di tacere. I cerchi, però, si chiudono sempre.
Se è vero che delinquenti non si nasce, per Pietro Casale e suo fratello minore Toni non c’è stata altra scelta. Un evento drammatico ha distrutto la loro famiglia negli anni Novanta e li ha resi indivisibili, nel bene e nel male. Da allora conducono un’esistenza sempre in bilico tra furti d’auto e atti criminali, fino a quando ricevono una telefonata che cambierà ogni cosa per sempre. Luisa, studentessa universitaria, figlia di due amici d’infanzia di Pietro e Toni, è scomparsa e le forze dell’ordine brancolano nel buio.

Per i fratelli Casale è l’occasione giusta per pareggiare i conti con il passato. Le cose, però, si complicano quando il corpo della giovane viene ritrovato su una piccola spiaggia deserta della costa cilentana.

C’è qualcosa di sinistro in quel cadavere, segni che riaprono vecchie ferite, riportando Pietro e Toni all’estate del 1994 e a un macabro omicidio ancora irrisolto. Spetterà a loro dare la caccia all’assassino, in una corsa contro il tempo nella quale dovranno confrontarsi con un mondo che credevano di essersi lasciati alle spalle.
«Antonio Lanzetta coniuga l’horror e il gotico americano con il neorealismo italiano del ’900 tenendo il lettore incollato alla pagina fino al finale mozzafiato.»

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