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Recensione ‘Single salvo complicazioni’

di Arianna Giorgi – Edito O.D.E. Edizioni

TITOLO: Single salvo complicazioni

AUTORE: Arianna Giorgi

CASA EDITRICE: O.D.E. Edizioni

GENERE: contemporary romance fm

autoconclusivo

SERIE: no

PAG: 326

DATA PUBBLICAZIONE: 07 ottobre 2026

LINK D’ACQUISTO

DISPONIBILE CON KINDLE +

Recensione di Manu di single salvo complicazioni

Questo romanzo aveva una trama intrigante, sembrava proprio la classica storia leggera e divertente, una penna che non conoscevo e sono molto felice di averla scelto, Vesper e Jude sono davvero divertenti.

Vesper è una donna di poco più di trent’anni, bella e intelligente, molto brava nel settore immobiliare, sogna da anni di poter essere socia con la sua capa, una donna arcigna e meschina.

Jude lo conosciamo nel prologo come un uomo innamorato che sta per chiedere alla fidanzata di sposarlo, quando ascolta una conversazione telefonica che non dovrebbe e tutto va all’aria, rendendolo cinico.

Lui è un abile agente di borsa, la sua clientela è composta da persone ricche ed influenti, lui è un vero e proprio squalo che non ha rivali, la sua vita privata è un elenco di conquiste di una notte e poco altro.

L’incontro tra i due è una panchina, lui non ci fa una bella figura, Vesper è sicuramente prevenuta ma complice il destino e una nonna speciale, la loro storia è ancora tutta da scrivere.

Non è come Anjelica me lo aveva descritto; non è uno squallido, arido broker che ragiona solo in termini di profitto. C’è molto di più in lui, ha un animo gentile e non ha l’aria scostante e l’arroganza di quelli che stanno nel suo ambiente. La mia boss non ha capito niente di lui o voleva che io ne avessi questa immagine? Certo, sembra molto esigente. Gli ho fatto vedere luoghi incantevoli, ma nessuno sembra fare al caso suo. Spesso mi chiedo se riuscirò mai in questa impresa nella quale sto investendo tutto.

Non conoscevo la penna della Giorgi ma sicuramente leggerò altro di suo, questo romanzo è stato una pausa da letture impegnative e difficili, mi ha davvero rilassata.

Certo sia Jude che Vesper sono un po’ esagerati nei sentimenti e nelle emozioni, lui molto testardo e che non accetta mai un no come risposta, un po’ cavernicolo a volte ma nel corso della storia migliora.

Lei si lamenta che non trova nessuno e poi vuole rifiutare un bell’uomo ricco e che la tratta con rispetto, va beh che il suo ex era un idiota ma non si può fare di tutta l’erba un fascio.

Ho amato molto nonna Gilda, una settantenne dinamica, senza peli sulla lingua, che dice sempre quello che pensa e che sprona la nipote a non accontentarsi ma neanche a piangersi addosso, una forza della natura.

Come coppia mi hanno divertito, sono ben assortiti, hanno complicità, tirano fuori il meglio l’una dall’altro e dopo una prima parte meno convincente, la storia prende la giusta direzione con un bel finale.

Se cercate una storia carina, per niente banale, con due personaggi ben caratterizzati, un paio di personaggi secondari ben inseriti (oltre alla nonna citerei anche Zoe, l’amica e collega di Vesper), leggetelo non ve ne pentirete.

Ringrazio la CE per la copia arc, ci ritroviamo alla prossima

Quattro stelle e mezzo.

La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice

4,5 stelle

Trama single salvo complicazioni

Mia nipote Vesper ha trentatré anni e non fa sesso quanto dovrebbe.
«NONNA! È LA QUARTA DI COPERTINA!»
«Appunto, tesoro. Dobbiamo venderlo, questo libro.»
Dicevo di Vesper… è bella, intelligente, due tette magnifiche e il talento sentimentale di una cozza.
Dopo cinque anni con un idiota, ha deciso che gli uomini sono il problema.
Poi arriva Jude Cavendish. Nobile. Ricchissimo. Bellissimo. Innamorato di lei.
Finalmente, penso io.
Macché.


Lui, invece di invitarla a cena come una persona normale, si finge cliente dell’agenzia immobiliare per passare del tempo con lei.
Lei, invece di saltargli addosso come una persona normale, gli cerca casa. Per settimane.
Poi scopre che lui non voleva nessuna casa e succede il finimondo.


Io ho provato a spiegarglielo:
«Vesper, tesoro, quell’uomo ti guarda come io guardavo Alain Delon nel 1967. Smettila di fare domande e spogliati.»
Non mi ascolta mai.
E infatti leggete che casino è successo.

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