di Marcello Simoni – Edito Newton Compton editori

TITOLO: Delitto di mezzanotte
AUTORE: Marcello Simoni
CASA EDITRICE: Newton Compton editori
GENERE: giallo
SERIE: Le indagini di Vitale Federici # 4
PAGINE: 256
DATA USCITA: 02 giugno 2026

Recensione di Antonella di Delitto di mezzanotte
Delitto di mezzanotte è una lettura che ti stupisce man mano che la storia prosegue. Il ritmo è veloce e ti coinvolge a ogni nuova scoperta. Morti inaspettate, cruente e crudeli, corpi celati in luoghi inconsueti.
Vitale Federici e il suo allievo Bernardo della Vipera si trovano a indagare sulle morti del maestro di cappella e di altri suoi confratelli. I corpi sono stati aperti come gusci d’uovo e lasciati a mo’ di calice, come se fosse un sacrificio al Dio degli Inferi.
Il Duomo di San Pietro di Castelnuovo cela molti più segreti di quanti si possa immaginare. Man mano che i due indagano emergono gli “scheletri negli armadi” di diverse persone coinvolte, portando grande scompiglio nel luogo sacro.
Marcello Simoni unisce tratti di storia vera, come la presenza di Elisabetta Caminer Turra, celebre giornalista e tipografa italiana vissuta nel Settecento, a fatti di fantasia da lui creati. Questo connubio è avvincente e sorprende a ogni nuova scoperta.
In sottofondo a tali misteri emergono le storie di un gruppo di massoni che vorrebbero restare celati ai più, per ovvie ragioni. Tra religione, desiderio di potere, segreti mal celati e l’idea di eresia si svolge la storia, che inaspettatamente svelerà i colpevoli.
Mi è piaciuta la scrittura scorrevole e la storia densa di misteri. Mi sarebbe però piaciuto conoscere i risvolti del rientro a casa dei nostri “maestri del crimine”.
Questa storia è adatta a chi ama i rompicapo e riesce a leggere fra le righe ciò che non è visibile ai più.
Per me 4 stelle e mezza.
La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice

Trama Delitto di mezzanotte
Un giallo irrisolvibile
Un’indagine di Vitale Federici
APRILE 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera.
Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo.
Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.
