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Recensione ‘La voce delle Ombre’

di Tanja Mengoli – Edito O.D.E. Edizioni

TITOLO: La voce delle Ombre

AUTORE: Tanja Mengoli

CASA EDITRICE: O.D.E. Edizioni

GENERE: urban fantasy, romance mm, mistery

SERIE: La Tirannide #3, autoconclusivo

PAG: 546

DATA PUBBLICAZIONE: 27 maggio 2026

LINK D’ACQUISTO

DISPONIBILE CON KINDLE UNLIMITED

Recensione di Manu di La voce delle Ombre

Questo romanzo è il terzo volume di una serie che è ambientata tutta nello stesso universo ma sono libri che possono essere letti in maniera autonoma.

Oggi vi presento Rei e Sean, due umani con poteri paranormali particolari.

Rei è un uomo vicino alla trentina, barista in un pub, pittore maledetto e anche consulente per la polizia. Ha il “dono” di vedere gli ultimi momenti di vita di una vittima che poi mette su tela, in genere cade in trance anche per molte ore e ultimamente porta sulla pelle i segni delle anime tormentate.

Sean è più vicino ai quaranta, l’ultimo lavoro lo ha lasciato con una gamba rovinata, un matrimonio imploso e un cuore a pezzi, lui è un negromante che collabora con la polizia, riesce a parlare con lo spirito dei morti per fargli confessare dove sono sepolti,  ma che ha deciso di prendersi del tempo per guarire.

Dopo un incontro casuale e imbarazzante, i due si ritrovano in qualche modo a collaborare per un caso che si sta facendo molto complicato, ci vuole la collaborazione di entrambi per risolvere il caso, almeno è quello che pensa il detective Benjamin del NYPD e non si sbaglia…

«È meraviglioso.» Rei osservò le proprie mani che avevano tenuto pennelli ancora prima di pennarelli e matite. «Creare è un’emozione indescrivibile.» «Dà soddisfazione» ammise Sean finendo la birra a metà in un unico sorso. «Casa tua ti manca?» «Ho passato periodi in cui non vedevo casa mia per mesi. Ci sono abituato.» «Però adesso è diverso, no?» Sì, era diverso. Era lì perché aveva scelto di andare a New York e lo aveva fatto per lui, per uno sconosciuto dallo sguardo gentile e l’aspetto delicato, che possedeva una resilienza per lui inavvicinabile. Sean osservò quel giovane medium che riusciva a vedergli attraverso e non sapeva se quella capacità lo infastidisse o lo consolasse. Non aveva bisogno di spiegargli nulla perché lui lo comprendeva come fossero l’uno lo specchio dell’altro..

Quando ho scoperto che c’era in uscita un nuovo romanzo della Mengoli, mi sono subito premurata di averlo, ha una penna scorrevole, mai banale, una caratterizzazione dei personaggi ben curata.

I personaggi mi sono piaciuti molto, hanno entrambi un bagaglio importante che si portano addosso, Rei è un uomo che convive con un dono difficile da gestire, per anni non riusciva a capire come spiegarsi quei momenti di catarsi, quelle immagini terribili di gente che lo vuole uccidere, fino a quando è stato chiaro.

Sean ha passato momenti bruttissimi dopo un ultimo incarico, ci ha rimesso l’uso di una gamba, questo e il fatto che sia sempre in giro per il mondo hanno affossato il suo matrimonio e anche questa è una ferita aperta.

Ha un legame fortissimo con Sibilla, la sua labrador, non vuole una relazione e crede che Rei sia troppo giovane per volere uno rovinato come lui, al momento non se la sente di ricominciare il lavoro, si sente un peso e non vuole rivivere il trauma che gli ha rovinato la vita.

Il loro rapporto mi è piaciuto moltissimo, sin dalla prima scena divertente, il cercarsi e avere paura di lasciarsi andare, la tensione emotiva, il legame che da subito anche Rei ha con Sibilla a differenza dell’ex marito di Sean, il loro comprendersi anche nelle paure e difficoltà.

La trama e l’ambientazione sono come sempre dettagliate, mai lasciate al caso, il nemico è subdolo ma con le idee molto chiare e ha uno scopo ben preciso sin dall’inizio, mi è piaciuto molto questo sviluppo della storia, si capisce che l’autrice se l’è studiata bene la parte di investigazione.

Una menzione anche ai personaggi secondari, i pochi e fidati amici di Rei, il detective Benjamin e tutta la sua squadra, personaggi ben inseriti nel contesto e ben caratterizzati, tanto che a volte riescono a rubare la scena ai protagonisti.

Se amate il thriller, le indagini, il mistero e il paranormale, un buon equilibrio tra romance mm e azione, ironia e un mondo davvero curato nei minimi dettagli, leggetelo e non ve ne pentirete.

Ringrazio davvero la CE per la copia arc, ci ritroviamo presto per un’altra storia da brivido!

Cinque stelle.

La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice

Trama La voce delle Ombre

Dalle Ombre giungono voci che vogliono solo essere ascoltate.

Rei Graves muore ogni notte. Pittore dal talento vive gli omicidi attraverso gli occhi delle vittime, dipingendo sulla tela il loro ultimo istante. Perseguitato dagli spettri che reclamano giustizia, decide di usare la sua maledizione per dare voce agli indifesi.

Sean Ephyretios e un necromante capace di evocare i morti, interrogarli, costringerli a parlare. Segnato da un trauma che gli ha lasciato una gamba fuori uso e l’anima in pezzi, ha smesso di credere nel futuro.

Rei e Sean si trovano a collaborare nelle indagini che coinvolgono il NYPD e la Tirannide sui brutali omicidi nel Queens, dove un “Boia” esegue antiche punizioni medievali. Un necromante e un “ascoltatore”.

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