di Vincenzo Padovano – Edito Nua Edizioni

TITOLO: Chi muore e chi uccide
AUTORE: Vincenzo Padovano
CASA EDITRICE: Nua Edizioni
GENERE: thriller, conclusivo
SERIE: si
PAG: 434
DATA PUBBLICAZIONE: 09 settembre 2022
DISPONIBILE CON KINDLE UNLIMITED

Recensione di Manu di Chi muore e chi uccide
Visto l’imminente uscita del nuovo romanzo di Padovano, la CE ci ha gentilmente omaggiato anche del primo, uscito quattro anni fa e oggi ve ne parlo.
Nella storia ci sono principalmente tre voci narranti, Minischetti, vicequestore della omicidi, Ivan, un sicario e Mema, una madre accusata di aver ucciso il suo bambino.
Minischetti è un uomo rigoroso, che pensa anche fuori dagli schemi e che ha un rapporto conflittuale con la moglie, la ama ma nei sogni molto meno.
Ivan è un armadio di uomo che ha un passato da soldato, è tenace, pronto a tutto anche per preservare quello spicchio di felicità che tiene ben nascosta.
Mema ha un peso sul cuore da quasi un ventennio, accusata di infanticidio ha sempre professato la sua innocenza e il marito le è sempre stato accanto, tanto da darle un altro figlio.
Tre personaggi che intrecciano le loro storie con altri minori e che ci porteranno alla frase del titolo.
Ma la donna lo zittì. «So parlare da sola, capo. Ho la mia voce, non ho bisogno della tua.» Tornò a rivolgersi al vicequestore. «Ero là dietro.» Puntò il dito verso la coda del capannone. Poi, come se lavorasse in ufficio, disse: «Ogni tanto mi prendo una pausa. Sigaretta e pisciatina: i piaceri della vita. Ma a un tratto arriva questa macchina e si ferma lì.» Stavolta indicò il centro dello spiazzo brecciato.
La storia si svolge in pieno periodo covid, sembra passato molto ma sono pochi anni.
A quei tempi ricordo che avevamo l’impressione che non avremmo più avuto la possibilità di vivere come prima e nel romanzo un po’ si respira quella tensione continua di essere in pericolo.
La prima cosa che ho pensato leggendo questo romanzo, è che lo stile è molto schietto, senza fronzoli, l’autore non indora la pillola e ci descrive bene quello che succede.
Ho amato molto la narrazione multipov, ha reso la storia molto intrigante, il continuo cambio di scena non strania il lettore ma dà la possibilità di seguirne ogni piccolo dettaglio.
La cosa che più mi ha stupita però è come i tre personaggi si trovino ad un certo punto ad incrociare il loro cammino ma in modo inaspettato, non dirò di più per non rovinarvi la lettura ma fidatevi di me.
Pur essendo narrato in terza persona ha una storia scorrevole, capitoli molto brevi, alcuni di qualche riga, ma non è un difetto anzi ti porta a leggere ancora più velocemente.
Se amate il genere thriller che quì vira al noir, dove ogni personaggio ha un suo fine, dove non c’è tempo per annoiarsi e dove nessuno è come ti aspetti davvero, leggetelo.
Ringrazio la CE per la copia arc, ci ritroviamo presto per il nuovo romanzo.
Quattro stelle e mezzo.
La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice

Trama Chi muore e chi uccide
Un killer professionista.
Una madre accusata di infanticidio.
Un vicequestore in cerca della verità.
E un passato che non smette di uccidere.
In un’Italia sospesa tra lockdown, paure e silenzi imposti dalla pandemia, una nuova ondata di violenza irrompe nella vita di tre persone molto diverse tra loro, ma unite da un destino oscuro e ineluttabile.
Il vicequestore Minischetti si trova a indagare su un intricato caso che riporta a galla tre omicidi irrisolti, avvenuti diciotto anni prima: tre giovani donne, tre vite spezzate, un unico filo invisibile che torna a tendersi nel presente.
Tra sospetti, verità sepolte e il terrore che serpeggia in una quotidianità già fragile, Minischetti dovrà collegare un efferato killer a pagamento, una madre sull’orlo della follia e un sistema giudiziario pronto a sacrificare tutto, pur di avere un colpevole.
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Un thriller psicologico denso di tensione e inquietudine, dove la vera domanda non è chi è l’assassino… ma chi sopravvive abbastanza a lungo da poterlo raccontare. Perché in fondo, in questo mondo incerto e spietato, c’è solo una verità che nessuno può negare: c’è chi muore. E c’è chi uccide.
