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Recensione ‘La vita nascosta delle sirene’

di Barbara O’Neal – Edito Libreria Pienogiorno

TITOLO: La vita nascosta delle sirene

AUTORE: Barbara O’Neal

CASA EDITRICE: Libreria Pienogiorno

GENERE: Narrativa

SERIE: Autoconclusivo

PAGINE: 400

DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 agosto 2026 

PREZZO: 12,99 formato ebook, 18,90 cartaceo

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Recensione di Niji di La vita nascosta delle sirene

Leggendo la trama di questo romanzo, ammetto che mi aspettavo un’altra storia. Ero convinta che mi sarei immersa in un mistero da scoprire pian piano; invece, il romanzo ha una prospettiva molto diversa. 

A quindici anni dalla morte della sorella, Kit è convinta di vederla in un notiziario. Non è la prima volta che pensa di aver visto Josie, quindi prova a convincersi che sia solo frutto della sua immaginazione. Eppure, strisciante sottopelle, la sensazione di non essersi sbagliata continua a insinuarsi nella sua testa.

Finché anche la madre le dice che è certa di averla vista in televisione, in una notizia di cronaca che riguarda Auckland, in Nuova Zelanda. Josie dovrebbe essere morta in Europa, coinvolta in un attentato, anche se il suo corpo non è mai stato ritrovato. Per questo, Kit decide di mettere in pausa il suo lavoro al Pronto Soccorso di un ospedale californiano e parte per la Nuova Zelanda, con l’intenzione di capire cosa sia successo davvero. È l’inizio di un viaggio che la porterà a confrontarsi col passato, con segreti e bugie che le hanno modificato completamente l’esistenza.

Questa è la storia di due sorelle, profondamente unite, quasi telepatiche, eppure completamente diverse. Kit è intelligente, volitiva e curiosa di imparare, Josie è bellissima, testarda e ribelle. 

L’intero romanzo si sviluppa su due pov, quindi il mistero della sorella scomparsa svanisce immediatamente. Josie è viva, solo che ormai si fa chiamare Mari e ha ricostruito la sua vita mentendo a tutti. Ma perché lo ha fatto?

I temi affrontati sono veramente moltissimi: dipendenza, abbandono, lutto, disturbo da stress post traumatico, promiscuità, violenza domestica, suicidio, aborto. Ce ne sono così tanti che, purtroppo, non tutto viene affrontato con la profondità che meriterebbe. 

L’autrice ha scelto di narrarci attraverso dei flashback il passato delle due sorelle. Questo ci aiuta a comprendere il perché di molte scelte e le situazioni che Kit e Josie si sono ritrovate a vivere fin da piccolissime.

Una famiglia passionale ma disfunzionale, un padre focoso e geloso della moglie, una madre distratta e concentrata molto su se stessa e sul rapporto, a tratti tossico, che aveva col marito. E mentre Kit cresce protetta da Josie e da Dylan, un ragazzo con moltissimi problemi che la sua famiglia aveva accolto, Josie scivola nell’alcolismo fin da piccolissima. 

I ricordi delle due donne sono spinosi e dolorosi, ma a tratti anche poetici e pieni di amore. Quello che appare chiaro fin da subito è l’imperfezione di ciascun personaggio. Bugie, silenziose richieste di aiuto non colte, costellano la giovinezza di queste ragazze che subiranno anche la distruzione del ristorante di famiglia, la perdita di persone care e la dipendenza da alcol e droghe sia di Josie che della loro madre. 

L’intera storia è un alternarsi di presente e passato, in una costante altalena di emozioni e traumi che riesci a fatica a metabolizzare. L’emotività è davvero molto forte, a tratti melodrammatica, tanto che a volte mi è parso eccessivamente sentimentale. 

Tutto ruota attorno al rapporto di Josie e Kit, ma alcune circostanze mi sono sembrate poco credibili, espedienti narrativi per i quali serve una grossa sospensione dell’incredulità. 

Un enorme punto a favore del romanzo, tuttavia, sta nell’importanza che si dà al perdono, alla rinascita e all’accettazione del senso di colpa che ha caratterizzato la vita di entrambe le sorelle. Fare pace con il loro passato non sarà semplice e probabilmente ne porteranno gli strascichi per sempre, ma riescono a trovare quella luce che sembrava persa. 

Lo stile narrativo è, al tempo stesso, elegante ma privo di abbellimenti inutili. L’introspezione è parte integrante della storia ed è gestita molto bene. L’infanzia viene vista e protetta come un luogo incantato, e la differenza fra il ricordo e ciò che è realmente accaduto è importante e sottolineata molto bene. 

La vita familiare di Josie e Kit non è stata luminosa e perfetta.

Ciò che era brillante e vero era il loro rapporto, il loro amore, quel legame che dura nonostante i dolori e che riesce a superare ogni confine fino a sublimarsi in qualcosa di mitologico come le sirene.

Una storia che consiglio a chi si sente pronto ad accettare che anche l’imperfezione può apparire perfetta e che chi ci ama può nascondere dolori di cui non è in grado di parlare. 

4 stelle

La copia Arc è stata gentilmente offerta dalla Casa Editrice

4 stelle

Trama La vita nascosta delle sirene

Ci sono cose talmente perfette nell’infanzia di Kit e Josie da brillare per sempre, come fuochi eterni. La loro complicità assoluta, per proteggersi dalla disattenzione dei genitori, troppo presi da loro stessi per dedicarsi alle figlie. E le giornate sulla spiaggia a inseguire le sirene, con il cuore straripante di attesa e speranza.


E poi ci sono cose decisamente imperfette. Come le feste da sole, senza regali, in un salotto devastato dalle liti degli adulti. O il cumulo di drammi e segreti che si insinua tra loro nel tempo, aprendo un solco che diventa distanza insormontabile. 

Fino al giorno in cui Josie non c’è stata più. 
Quando, quindici anni dopo, in un notiziario alla tv Kit coglie per pochi istanti quello che le pare indubitabilmente il volto della sorella, per poco non si sente mancare. Josie è morta in un attentato, e nessuno lo sa meglio di lei che ha patito sulla pelle ogni singolo giorno il dolore dell’assenza. Ma ora il dubbio si fa strada, e le emozioni a lungo tenute a bada la travolgono. Josie è viva? E perché mai le avrebbe inflitto una sofferenza così grande?


Per scoprire la verità e fare i conti con il passato, Kit lascia il suo lavoro di medico per andarla a cercare fino in Nuova Zelanda. È un viaggio a ritroso nei ricordi e nei silenzi, quello che intraprende. Perché, come il baule del tesoro delle sirene che Suzanne, la loro madre, aveva nascosto in una grotta affinché lo trovassero, tutti quei segreti chiedono di essere portati finalmente alla luce.

Un romanzo magnetico, profondo, intrigante, che ha saputo conquistare le classifiche internazionali e diventare un caso editoriale mondiale.

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